Libri IL SEGRETO DEL BARONE di Elvy Sacchi locandina

Published on maggio 21st, 2016 | by DavideSigon

IL SEGRETO DEL BARONE

di ELVY SACCHIIL SEGRETO DEL BARONE

Edito da: Alessandro Dominioni Editore

Rilegatura: Brossura cucita

Pagine: 492

Formato: 17×24 cm

Prezzo: € 25,00

Finito di stampare: marzo 2016

Centomila passi sulla via del molo con la memoria ritrovata di Vincenzo Bellini. Una storia lariana tra due secoli

Elvy Sacchi vive dal 1949 a Moltrasio. Nel 1978 è stata tra i fondatori dell’associazione intitolata a Vincenzo Bellini. La sua opera è ambientata sulle sponde del lago di Como nell’Ottocento ed è divisa in due parti. Nella prima parte l’autrice narra vicende e aneddoti riguardanti i personaggi di spicco dell’epoca attraverso gli occhi discreti del barone Antonio Tarchini Bonfanti. La seconda parte del libro è dedicata invece alla storia del Circolo Bellini di Moltrasio.
Il contesto della narrazione: tra patriottismo e sviluppo industriale
Ottocento. Il Lago di Como, meta ambita per la villeggiatura estiva della borghesia e dei suoi protagonisti, è scosso dai fervori che infiammano le grandi città del nord Italia.  Ovunque, infatti, si diffondono gli ideali di patriottismo e di liberazionedagli austriaci.
È anche tempo di innovazioni industriali: le modernelinee ferroviarie agevolano gli spostamenti el’industria serica decolla grazie ai nuovi metodi per la bachicoltura e la lavorazione della seta.
Dove tutto è vero, eppure tutto è rivisto dalla fantasia:
Il barone Tarchini Bonfanti
Il barone Antonio Tarchini Bonfanti è testimone discreto delle vicende che si susseguono sotto i suoi occhi: storie di amore e passione, patriottismo e liberazione ma anche scandalo e politica.
A fare da fil rouge a tutti i racconti è la musica:
“Ma non c’è solo musica, in questo “racconto” dove tutto è vero, eppure
tutto è rivisto dalla fantasia. Ci sono i salotti milanesi, c’è la politica
del risorgimento, c’è la vita di donne che per l’epoca danno scandalo,
perché non accettano la costrizione di matrimoni combinati e scelgono
di andarsene, di vivere la loro vita in libertà, ma non nel disimpegno.
Vincenzo Bellini, protagonista dell’Ottocento lariano
Il Lario, durante l’Ottocento, è stato teatro del passaggio più o meno breve di molti compositori, ma tra questi uno in particolare deve essere ricordato: Vincenzo Bellini. Giovane talento dalla forte personalità, a Moltrasio, sul nostro lago ha vissuto anni felici insieme alla suaamante Giuditta Turina, sua musa ispiratrice per laSonnambula. Grazie ai racconti dell’autrice Elvy Sacchi, riusciamo a immaginare Bellini traghettare da Villa Salterio verso Blevio da Giuditta Pasta, interprete prediletta delle sue opere.
Il libro: la vita del barone e il Circolo Bellini
Il libro è diviso in due parti. La prima parte è la storia romanzata del barone Antonio Tarchini Bonfanti e dell’amicizia con la nobildonna Giuditta Cantù Turina. Attraverso un complesso gioco di flashback vengono raccontate vicende e aneddoti riguardanti ipersonaggi di spicco dell’epoca: Vincenzo Bellini, Giuditta Pasta, Emilio Belgiojoso, Cristina Trivulzio Belgiojoso, Anne Marie de Plaisance, Giuseppe Verdi, Alessandro Manzoni, Alessandro Volta, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini insieme alle grandi famiglie dei Passalacqua, Besana, Barbiano Belgiojoso d’Este e molti altri ancora.
La seconda parte del libro è dedicata alla storia delCircolo Bellini di Moltrasio. Il sommo compositore visse la sua più felice stagione crea­tiva sul Lago di Como, dove furono promossi in suo nome concorsi musicali, mo­stre d’arte e il festival lariano “Arte & Musica sul Lario”, giunto oggi alla sua trentacinquesima edi­zione.


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